• Molly

Archeologia in Campania

Aggiornato il: set 22

Pompei

Sono una grande appassionata di antichi romani e ho atteso decine di anni prima di visitare Pompei, sin da quando in terza elementare la mia compagna di scuola mi ha prestato il suo libro pop-up e me ne sono incuriosita.

Ebbene non sono rimasta delusa, anzi ho quasi rischiato la sindrome di Stendhal! Pompei va oltre l'immaginazione, è un sito enorme, un patrimonio inestimabile e che andrebbe protetto e conservato con la massima premura.

Ci sono diversi accessi al sito, noi siamo entrati dalla Porta Marina. Vi suggerisco di consultare il sito internet prima di recarvi in loco, perché Pompei è davvero immensa e senza un itinerario in mente, rischiereste di girare in tondo e perdervi ciò che può essere di maggior interesse. Per una visita accurata è necessaria una giornata intera.

Noi abbiamo visto in particolare:

Anfiteatro - Palestra - Orto dei Fuggiaschi - Basilica - Macellum - Tempio di Giove - Casa degli Amanti - Lupanare - Thermopolium - Casa del Fauno - Casa dei Vettii

non in questo ordine, ma non sempre tutto è visitabile, potrebbero essere in atto dei restauri. Ad esempio noi non abbiamo potuto accedere alla Villa dei Misteri e invece ci sarebbe tanto piaciuto. Esiste un solo punto di ristoro all'interno del sito, quindi organizzatevi in modo da non trovarvici proprio nell'ora di punta.

Lasciate libera la vostra fantasia e immaginatevi come doveva essere la vita in quell'urbe, i carri tra le vie, le persone al mercato, le autorità al tempio, le taberne, ma anche le acque e i rifiuti che dovevano scorrere lungo le strade (infatti sono conservati i blocchi sui quali appoggiare i piedi per attraversarle e non incorrere in incidenti spiacevoli), gli odori che dovevano essere nell'aria, di cibo, di spezie, ma anche di latrina. Insomma non sarà difficile farsi trasportare nell'antica Roma, nel bene e nel male. Vedrete quanto piccoli e stretti erano i cubicoli (le camere da letto), quanto duri dovevano essere i letti, il lusso invece degli atrii delle ville, le fontane e le statue. Si conservano ancora affreschi e pezzi di mosaici sia da pavimento che da muro, ci sono resti di botteghe e taberne dove si può chiaramente capire come avveniva sia la conservazione dei cibi che il loro consumo. I comuni cittadini non avevano cucine nelle loro case e mangiavano quasi sempre nei locali.

Vedrete poi centinaia di anfore, statue, calchi e oggetti vari ancora conservati nei magazzini all'aperto e che, presumibilmente, attendono ancora di essere collocati.

Non vi sembrerà possibile che la lava possa aver sepolto questa zona per secoli, ma ne prenderete all'improvviso consapevolezza davanti all'orto dei fuggiaschi che, vi assicuro, contemplerete in assoluto silenzio, pensando a cosa deve aver provato quella povera gente.

Con parecchi chilometri nelle gambe uscirete da Pompei, stanchissimi sicuramente, ma con la certezza di aver visto qualcosa di unico al mondo.



Ercolano

In molti pensano che, dopo aver visto Pompei, tutto sembrerà meno bello e meno interessante. Non è vero. A parte che a chi, come me, ha una passione, vederne testimonianze non basta mai, garantisco che Ercolano ha un fascino tutto suo e particolare. E' sicuramente una città più piccola di Pompei, ma molto meglio conservata. Alcune case e botteghe sono pressoché intere, addirittura a due piani; colpisce in particolare la loro dimensione. Io non sono di alta statura e mi sono parse basse e piccoline, per cui ho avuto ulteriore conferma di quella che doveva essere la disparità tra le abitazioni dei nobili e quelle del popolo.

Per visitare Ercolano è sufficiente una mezza giornata, anche qui trovate un punto di ristoro, ma organizzatevi un itinerario preciso perché, viste le dimensioni appunto più contenute, c'è la possibilità di vedere proprio tutto. Entrando nel sito vi troverete in una posizione sopraelevata rispetto agli scavi e questa visuale vi permetterà di immaginare precisamente come doveva essere la città originale. Ad Ercolano circolare con i passeggini è impossibile, potete solo stare nella parte alta e non scendere tra le vie. Se avete dei bambini però portateli a vedere il MAV, il museo archeologico virtuale che si trova accanto all'ingresso; noi non siamo potuti andare ed è un grande rimpianto, perché pare sia meraviglioso. Ci toccherà ritornare.

Bellissime sono le Terme maschili e femminili, la Casa del Tramezzo di Legno e la Casa Sannitica. Impressionanti sono invece i fornici, i magazzini del porto, che troverete nella parte più bassa che stava vicino al mare, dove sono ricoverati numerosissimi scheletri umani rinvenuti dopo l'eruzione. E' stata ritrovata anche una grande nave che potete ammirare nel piccolo museo all'ingresso.

Dimenticavo: anche di bagno ce n'è uno solo, quindi rifocillatevi e fate sosta o prima di scendere alle rovine o all'uscita, perché tornare indietro sotto il sole durante la visita, potrebbe essere faticoso e una perdita di tempo. Grandi parcheggi circondano il sito.






Paestum

Abbandoniamo i miei cari amici romani, per esplorare la civiltà greca. Il Parco Archeologico di Paestum si trova in un'area pedonale dove ci sono negozi, bar e il Museo. Troverete parcheggi prima delle transenne. La zona (non il Parco e il Museo) resta percorribile anche alla sera e il sito viene illuminato, creando un spettacolo molto suggestivo, perché i Templi sono ben visibili dall'esterno. Il parco è abbastanza vasto: troviamo l'area archeologica con resti di abitazioni romane, il macellum, la basilica. Non sono conservati così bene come Pompei ed Ercolano, bisogna lavorare molto di immaginazione, ma non è impossibile. Esiste anche ciò che resta di una piscina. Troviamo case di lusso e abitazioni della plebe, fontane e terme. Mi direte: ma non si parlava di civiltà greca? Ebbene a Paestum greci e romani oggi convivono pacificamente.

La parte greca è soprattutto costituita dai resti dei Templi, anche se tuttora si sta scavando alla scoperta di abitazioni greche.

I Templi sono tre, maestosi e in ottimo stato:

Il Tempio di Hera (il più antico), il Tempio di Nettuno (il meglio conservato) e il Tempio di Atena.

E' emozionante passeggiare tra le loro altissime colonne in totale libertà, ci si sente parte della storia. La visita al Parco richiede circa un'ora, un'ora e mezza.

Non dovete perdervi poi il Museo, che si trova all'esterno del Parco ed è assai ricco di reperti e molto piacevole da visitare anche per i bambini. Ci sono infatti ricostruzioni virtuali tramite filmati trasmessi su vari monitor diffusi nelle sale, che cattureranno la loro attenzione. E poi busti, monete, anfore, oggetti funebri ed infine la meravigliosa lastra della Tomba del Tuffatore, risalente alla Magna Grecia e perfettamente conservata e restaurata.















3 visualizzazioni

©2020 di un giro in giro. Creato con Wix.com

This site was designed with the
.com
website builder. Create your website today.
Start Now