• Molly

I castelli della Baviera (Germania)

Aggiornato il: set 30

Questo è un viaggio che ho fatto molti anni fa, ma credo che possa essere ancora attualissimo, informatevi solo su orari e aperture perché potrebbero essere variati. Sono sempre stata una grande ammiratrice della principessa Sissi e della sua Baviera e dovevo assolutamente visitare questa zona, dopo aver già visto il castello di Shonbrunn a Vienna e Bad Ischl. Più che di Sissi, qui si parlerà di suo cugino Ludwing, ma la sua aura in qualche modo è presente.

Abbiamo incominciato la nostra avventura da Linderhof.


Linderhof

Linderhof era il rifugio di Ludwig di Baviera, personaggio geniale, con grande gusto estetico, ma tormentato e definito folle. In effetti non si può proprio negare che i suoi castelli siano stravaganti, ma incantevoli. Il suo amico Wagner è stato una continua fonte di ispirazione e ne troviamo riferimenti ovunque.

Linderhof non è propriamente un castello, ma un palazzo ad imitazione di Versailles, con uno splendido giardino arricchito di meravigliose fontane e un lago con cigni enormi che svolazzano qua e là. Inoltre ci sono anche due stupefacenti costruzioni arabeggianti, che non hanno nulla a che vedere con lo stile del palazzo, ma abituatevi, Ludwig era così! Il pezzo forte però è la Grotta di Venere, che dovrebbe ricordare la Grotta Azzurra di Capri. Qui il re si sedeva a bordo di una barchetta a forma di conchiglia trainata da un cigno e stava a meditare per ore. Il tutto è reso più suggestivo dalle luci colorate che illuminano le mura e dal sottofondo musicale, ovviamente di Wagner. Ecco: più che rilassante l'ho trovato affascinante, ma anche vagamente inquietante, un luogo dove io non resterei per ore insomma, ma ha il suo perché.

Dopo aver passeggiato nel grande parco, si accede al castello. Ogni stanza è sfarzosa e "too much", se mi passate il termine, ma ripeto e lo ripeterò ancora in seguito, è lo stile di Ludwig e lo dovete prendere così. Tutto è molto rococò, dorato, ricco, in particolare nella Sala delle Udienze e nella Sala degli Specchi. Se siete stati a Versailles, ne riconoscerete alcuni aspetti, d'altro canto il Re Sole era molto amato da Ludwig. Resterete affascinati dopo la visita di questo palazzo, se poi, come noi lo visitate ad inizio primavera, perché potreste trovare ancora qualche spruzzata di neve, che rende il tutto ancora più fiabesco. Ed è solo l'inizio....




Hohenschwangau

Ci siamo avventurati sulla Romantische Strasse e siamo arrivati fino a Fussen dove abbiamo stabilito la nostra base per la notte. Fussen è una graziosa cittadina, una puntatina ve la consiglio.

Ma vi voglio parlare del castello di Hohenschwangau, il castello dove Ludwig ha vissuto in gioventù, di proprietà della sua famiglia. Percorrerete una strada a curve, chiedendovi dove mai si troverà questo castello e poi: magia.... all'improvviso, ecco apparire il maniero. Mi ha colpito il colore giallo caldo, insolito per un castello, con i drappeggi bianchi e azzurri, tipicamente bavaresi, in un bel contrasto cromatico. Svetta sulla cima di una collina, ma la cosa, secondo me, meravigliosa è la vista sul favoloso castello di Neuschwanstein che si trova a poca distanza. Avrete un aperitivo di ciò che vi attenderà nella prossima visita.

Dopo aver ammirato gli esterni rigogliosi di Hohenschwangau, dall'alto delle mura che si affacciano sul paese di Schwangau e su di un piccolo e caratteristico laghetto, verrete guidati alla visita delle stanze. Ricordo parecchi gradini, ma anche delle ospitali camere che conservano ancora arredi originali e un'infinità di dipinti. La nostra guida è stata veramente esaustiva e coinvolgente, tanto che mi sarei aspettata di veder comparire il nostro amico Ludwig da un momento all'altro. E' un peccato che non si possa curiosare liberamente tra le mura del castello, perché offre davvero scorci eccezionali sul paesaggio che lo circonda.

Una cosa che vi consiglio senza ombra di dubbio è di tornare in zona di sera, con il buio i due castelli illuminati sono uno spettacolo imperdibile, per gli amanti della fotografia è una tappa obbligata.










Neuschwainstein

Signori e signori ecco a voi l'incanto, la magia, la fantasia che diventa realtà: Neuschwainstein. Dal momento in cui parcheggerete l'auto e affronterete la salita al castello, salita che si può percorrere anche con la navetta o con la carrozza trainata da cavalli, verrete travolti dal fascino di questa fiabesca costruzione. Ad ogni angolazione, c'è un nuovo stupore, occhi più grandi di quelli che avrete in questo momento, sarà difficile vederli ancora! Chi ama i castelli,almeno una volta nella vita, qui ci deve andare.

Se l'esterno è incredibile tanto è bello, l'interno è un pochino deludente per quanto riguarda gli arredi, perché ve ne sono conservati pochissimi. Ci sono però arazzi dai colori meravigliosi tutti ispirati a Wagner (anche se Wagner non ha mai raccolto l'invito di Ludwig a soggiornarvi), soffitti altissimi e grandi spazi, marmi e decorazioni meravigliosi; bisogna quindi lavorare di immaginazione per capire cosa sarebbe piaciuto al re che accadesse tra le mura di questo castello, non tanti secoli fa del resto, perché stiamo parlando di una costruzione relativamente recente, fine XIX secolo. Anche qui troverete una stanza che riproduce una grotta, evidentemente una delle sue tante passioni. Il destino però volle che Ludwig morisse molto presto, annegato in circostanze misteriose, pertanto vi soggiornò pochissimo. Dopo aver creato un mondo incantato non poté nemmeno gustarselo, una terribile ingiustizia: dobbiamo ringraziarlo per averlo regalato a noi.

Tornati all'aria aperta, vi raccomando caldamente di non perdervi la passeggiata intorno al castello e la visita al Marienbruke. Che cos'è il Marienbrucke? Amici che soffrite di vertigini, passate oltre, questo proprio non fa per voi, ma chi vuole provare un brivido, deve avventurarsi su questo ponte in legno sospeso sulla gola di Pollac (200 mt di profondità), da cui si gode della tradizionale, ma non per questo meno spettacolare, vista sul castello di Neuschwainstein. Questa volta davvero, resterete senza fiato. Il ponte scricchiola, traballa anche un po', il forte rumore dell'acqua lontana è quasi assordante, ma la maestosità di ciò che vi si para davanti è inebriante, una sorta di magia.

Bello, bello, bello, non ci sono altre parole. Lo abbandonerete con la morte nel cuore, ma ad un certo punto dovrete proprio andare. Addio Ludwig e grazie per averci fatto sognare un po'.








Se siete degli amanti della buona cucina, non avrete molta soddisfazione, a meno che non vi sfondiate di wurstel e patatine. I wurstel tedeschi sono favolosi, ma capirete che non si può vivere di questo, per cui azzardatevi ad assaggiare la "tagessuppe", la zuppa del giorno. Di solito ogni ristorante la propone e ciò che vi troverete all'interno è un po' una sorpresa: ricordo una crema di mandorle con una polpetta di carne galleggiante, inquietante, ma alla fine buonissima. Buttatevi! Se proprio non vi fidate, mozarella und tomaten (mozzarella e pomodori) sono sempre disponibili.

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