• Molly

Mauritius

Aggiornato il: ott 5

Siamo stati alle Mauritius in occasione del nostro viaggio di nozze e ne siamo rimasti conquistati. Non essendo noi i classici tipi da spiaggia, abbiamo alternato le giornate al sole sulla sabbia bianca davanti all'Oceano Indiano con i suoi magnifici tramonti, alle escursioni alla scoperta delle bellezze dell'isola, che sono numerosissime.

La gente del luogo parla francese ed inglese, anche se con un accento tutto particolare, per cui a volte farete fatica a capirvi, anche se la vostra pronuncia fosse perfetta.

Ci è stato consigliato di individuare un tassista, magari consigliato dall'hotel, con il quale stringere un accordo privato per farsi accompagnare nelle nostre gite. E' stata un'ottima idea: noi abbiamo speso poco, ma per lui è stato un grande affare e ci ha anche fatto da guida turistica più di una volta. Alla fine ci siamo quasi affezionati!

E' stato lui a consigliarci di assaggiare gli ananas baby che vengono venduti e sbucciati a vista da ambulanti che voi giudichereste poco affidabili. Invece vi assicuro che sono succosissimi, deliziosi e sicuri, dal momento che, come detto poco prima, ve li sbucciano davanti agli occhi. Tutta la frutta tropicale, logicamente, qui ha un'altro sapore, il cocco per esempio non ha nulla a che vedere con quello che potete consumare in Italia.


Jardin de Pamplemousses

Potrebbe sembrare noioso visitare un giardino, vista la rigogliosissima vegetazione dell'isola, ma qui incontrerete specie di piante molto rare e che non avrete occasione di avvicinare altrove. Consiglio una visita con guida o accompagnati da un indigeno (il nostro amico tassista), perché saprà mostrarvi gli alberi più particolari e farvi toccare con mano, nel vero senso della parola, foglie, frutti e resine. Il costo del biglietto di ingresso è irrisorio.

Passerete dalle piante aromatiche e speziate, come noce moscata e cannella, a fiori tropicali, come bouganvillee e orchidee profumate. Scoprirete che esistono molti tipi di palma, non solo quella da cocco o da papaia, ma anche palme nane ed enormi, come la palma reale.

Vedrete l'albero salsiccia (Kigelia africana), con frutti solidi e pesanti, l'albero delle liane, la Yucca, il Frangipane, l'albero del sangue, l'albero con frutti a trombetta, esemplari di cui non immaginate nemmeno l'esistenza.

Dulcis in fundo il lago delle ninfee giganti. Sono talmente grandi che possono sostenere il peso di una persona media.





Port Louis

Port Louis è la capitale delle Mauritius, una cittadina in nettissimo contrasto con il resto dell'isola. Se finora avete visto case povere, a volte baracche, con dei giardini incolti, qui troverete una città moderna, pulita e ordinata, affollata e ricca di negozi.

Particolari i bimbi che raggiungono le loro scuole in maniera tranquilla e composta, nelle loro immacolate divise.

Passeggiate sul lungomare Caudan, che ricorda le baie americane, dove troverete negozi anche di lusso, locali alla moda e ristoranti. Potrete sedervi a godere della meravigliosa vista sull'oceano accarezzati dalla brezza costante.

Vi segnalo che le creazioni di Ralph Lauren sono prodotte anche all'Ile Maurice e troverete parecchi negozi in tutta l'isola, dove fare acquisti ad ottimi prezzi, non necessariamente a Port Louis.

Dopo aver percorso il lungomare, arriverete alla Place d'Armes, ampia, ricca di palme a forma di bottiglia e di statue. Da qui potete ammirare il Palazzo del Governo maestoso e bellissimo. Vi consiglio poi di addentrarvi nel mercato, per apprezzare i profumi delle spezie, della frutta tropicale freschissima (ottimi gli ananas baby, cocco e papaia), i colori dei tessuti e gli abiti svolazzanti.




Trou aux cerfs

Trou aux cerfs è il cratere del vulcano omonimo dormiente. La sua profondità è impressionante, lo potete osservare tranquillamente dalla strada. E' logicamente ricoperto di acqua, ma circondato da vegetazione lussureggiante come in ogni parte dell'isola. Fateci una sosta, troverete anche un chiosco in legno per rilassarvi. Da qui potete inoltre osservare la montagna più alta di Mauritius: Les Trois Mamelles di cui gli indigeni vanno molto fieri.




Gran Bassin

Questa è di gran lunga l'escursione più suggestiva che abbiamo fatto. Il Gran Bassin o Ganga Talao, è un lago sacro indù. Fortunatamente per noi, il nostro amico tassista era di religione induista, quindi ci ha guidati all'interno del Tempio, permettendoci anche di entrare dove forse, da soli, non avremmo potuto e ci ha descritto nei minimi dettagli gli dei rappresentati e i loro presunti poteri.

Il lago si trova in mezzo alla savana, per questo oltre ai tanti pellegrini oranti, anche con le gambe in acqua e le gonne raccolte, potrete essere fortunati ed incontrare delle scimmie che, nottetempo si sbaffano allegramente tutti i frutti portati in offerta agli dei di cui sopra.

Al centro del lago è visibile la grande statua di Hanuman, il dio con le sembianze di scimmia, al quale vengono appunto offerti cibi di ogni tipo per ottenere la sua protezione. All'interno del Tempio invece trovate altre statue tra cui quella di Shiva. Vi sentirete trasportati in un'altra dimensione, osserverete anche voi il silenzio e vi verrà la tentazione di fare un inchino a qualche divinità. In quei momenti non vi sembrerà proprio di stare in Africa, ma Mauritius è anche una miscellanea di religioni: induista, musulmana e cristiana.

Se proprio dovete fare delle scelte ed eliminare qualche gita, non rinunciate a Grand Bassin.




Chamarel

La zona di Chamarel è ricca di meraviglie. Lo abbiamo capito già da seduti al ristorante (anche il conto era abbastanza stellare, ma mangiare costa caro sull'isola), dove dai tavolini della terrazza si godeva di una vista spettacolare sull'oceano: colori indescrivibili, azzurri mai visti. Si possono gustare dei prelibati piatti di Marlin, cucinati in differenti modi, e riso speziato, che comunque ricorrono spesso anche nel menu degli Hotel, tutti di altissimo livello.

Da qui ci siamo diretti verso le famose Terre Rosse, non senza fare prima una sosta davanti alle scenografiche cascate di Chamarel. Le potete ammirare da un balcone, dove vi arriverà anche una piacevole frescura. Dimenticatevi poi della frescura e addentratevi nella zona delle Terre Rosse. Sconsiglio, per esperienza vissuta, di andarci con i sandali, anche se sportivi. Il calore intenso che saliva dal terreno mi ustionava i piedi!

Troverete una passerella che costeggia completamente queste misteriose sabbie di tutti i colori, dal viola al rosso, dal giallo all'oro, a tratti anche all'azzurro. Rimarrete a bocca aperta, anche perché ad oggi nessuno è riuscito a chiarire bene quale sia l'origine di questo fenomeno. All'interno del sito vedrete anche delle tartarughe giganti delle Seychelles, giganti per davvero e più lente della tartaruga più lenta che potete immaginare, ma sono dolcissime ed innocue. Se desiderate, potrete poi acquistare nello shop un campione di sabbia.







I Mauriziani sono persone accoglienti, gentili, hanno poco, ma sanno goderne, sono sempre gioviali e vi conquisteranno con la loro danza tipica: il Segà. I colori degli abiti delle ballerine ed il ritmo frizzante di questo ballo, vi resteranno nel cuore per sempre, sono contagiosi.

Abbiamo assistito ad uno spettacolo anche sotto la pioggia battente, che dura al massimo 5 o 10 minuti, ma è stato bellissimo comunque. Alla fine, oltre all'allegria trasmessaci dalla musica, ci siamo ritrovati anche coperti di zucchero. Zucchero sì, perché le coltivazioni di canna da zucchero sono molto diffuse e, quando piove, l'acqua che vi bagna è appiccicosa e dolce e invece di esserne infastiditi, tornerete bambini e

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