• Molly

Nimes

Mentre ci recavamo in Spagna in automobile, abbiamo fatto una tappa di una giornata a Nimes, cittadina francese dell'Occitania. Prima di parlarvi delle belle cose che abbiamo visto, ci tengo a mettervi in guardia, perché sia qui che in Provenza abbiamo avuto la percezione di non essere in un posto sicuro. Peccato, eravamo stati negli anni scorsi in queste zone e la situazione era completamente diversa. Comunque state attenti alle borse, al portafoglio, a dove parcheggiate l'auto, ma non rovinatevi la gita, perché c'è grande arte da ammirare.

Abbiamo soggiornato in un hotel fuori dal centro, tranquillo e sicuro. Siamo arrivati nel pomeriggio e ci siamo diretti subito, muniti di pranzo al sacco, al Pont Du Gard.

Il Pont Du Gard è l'acquedotto romano più alto al mondo, con tre file di archi sovrapposti, che lo rendono davvero spettacolare. E' stato costruito un sito turistico al suo intorno, potrete parcheggiare l'auto sulla riva destra oppure sulla sinistra. E' indifferente, il percorso è raggiungibile da entrambe le parti. Troverete un ristorante sulla riva destra, mentre sulla sinistra un paio di bar, negozi di souvenir e il Museo. Noi siamo entrati dalla riva destra e subitissimo siamo stati sopraffatti dalla vista del ponte: maestoso e conservato benissimo! Se entrate dalla riva sinistra dovrete camminare un pochino prima di vederlo.

Sempre sulla riva destra, troverete anche un'ampia "spiaggia" di ghiaia sul fiume balneabile, dove molti turisti trascorrono la giornata. Abbiamo proseguito dunque attraversando il ponte: trovarcisi dentro è curioso, non si sa se ammirare i panorami da entrambi i lati, se alzare gli occhi verso l'infinito e indovinare quanti metri possano essere alti questi archi o chiedersi come e quanti uomini abbiano potuto costruire questa meraviglia. Ovviamente troverete tutte le risposte. Scendendo dal ponte, ci si dirige verso la riva sinistra oppure si può addentrarsi tra la vegetazione nella zona chiamata "Ricordi della Garriga", per scoprire la storia dell'agricoltura mediterranea. Subito a fianco dell'uscita del ponte potete infatti già ammirare tre ulivi secolari. Proseguite poi in direzione dell'uscita della riva sinistra e troverete il Museo.

Il museo è molto particolare, ricco di dettagli sull'erezione del ponte, con ricostruzioni e filmati. Ci sono scavi romani e reperti. Potrebbe sembrare noioso, ma vi assicuro che è molto molto interessante e coinvolgente. C'è persino un piccolo cinema dove si proietta ripetutamente un filmato di circa 15 minuti che ci parla del Pont du Gard, passando tra un'epoca e l'altra.

Poiché si era fatta quasi l'ora di cena, ci siamo sistemati sulla spiaggetta con i nostri teli e il pranzo al sacco e ci siamo goduti il tramonto davanti all'imponenza dell'acquedotto. I bambini nel frattempo hanno corso e giocato con l'acqua. Naturalmente se preferite qualcosa di più confortevole potete cenare nel ristorante del sito.

Non appena si è fatto buio, è iniziato un gioco di luci (mi aspettavo un son et lumière, ma non è proprio così) proiettate sulle arcate del ponte veramente molto suggestivo, che ci ha rilassato dopo il lungo viaggio dall'Italia, complice anche la frescura che la notte stava portando.





La mattina dopo ci siamo avventurati alla scoperta di Nimes, abbiamo trovato facilmente parcheggio in centro anche se era domenica. Abbiamo visitato l'Arena. Avevamo già visto l'Arena di Verona e quella di Arles, ma devo dire che anche questa ha le sue particolarità.

E' molto grande, ben mantenuta, forse anche perché viene utilizzata spesso per corride, spettacoli e concerti. La sera ci sarebbe stato l'ultimo concerto di Elton John e vi lascio immaginare le dimensioni del palcoscenico in fase di montaggio quali potevano essere! Proprio perché ospita spesso eventi, controllate bene le date di apertura, potreste non riuscire a visitarla. Ci sono in dotazione le audioguide, che vi conducono tra i corridoi e le gradinate fornendovi informazioni approfondite e mai noiose, anche i bambini si sono appassionati. Attenzione però proprio ai bambini, perché ci sono pochi ripari e sui gradoni più alti dell'ultima arcata non troverete assolutamente nessuna ringhiera. Ci si appella solo al buon senso dei visitatori perché non si avvicinino troppo e non ci camminino sopra.....fiato sprecato: ho visto con i miei occhi almeno un paio di turisti in cima alla gradinata a rischio di fare un salto nel vuoto. Il panorama è spettacolare, ma ci vuole prudenza.

Al piano terreno, alla fine della visita, troverete poi un paio di piccole mostre: una riguardante i gladiatori con le loro armi e l'altra con gli abiti dei toreri.

Infine, prima di partire, siamo ancora andati ad ammirare la Maison Carrée, tempio romano conservato perfettamente che si trova proprio al centro della città. Incredibile come tutto sia così intatto e maestoso.




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