• Molly

Alta Val Badia - Trentino Alto Adige

Aggiornato il: 22 set 2020

L'Alta Val Badia è il mio posto del cuore, dove in estate mi rigenero e trovo nuove energie ed equilibrio dopo un anno di lavoro.

Paesaggi incantevoli, verdi prati, montagne che si arrossano al tramonto, impossibile descriverla come merita, dovete proprio andarci.

Se poi avete bambini al seguito, o anche animali da compagnia, avete fatto la scelta giusta, tutto è a misura di bambino ed animal friendly.

Mi chiedete quale sia la località migliore dove soggiornare? Difficile a dirsi, perché ogni luogo ha qualcosa di speciale. Potete decidere di fermarvi a Corvara, la località più grande e frequentata, con un bel centro, negozi, parco giochi per i bimbi, vita mondana (per quanto ci si possa aspettare da una località di montagna) ed uno spettacolare palaghiaccio dove, se siete fortunati, potete assistere ad una partita di Hockey. Credetemi ne vale la pena.

Oppure potete scegliere La Villa: centrale, servita da negozi, impianti di risalita (qui trovate la famosa pista sciistica Gran Risa), ricca offerta per soggiornare tra deliziosi hotel o appartamenti, ristoranti, tutto ciò che serve insomma. Non sono da meno San Cassiano e Badia, invece, personalmente, non amo Colfosco che rimane piuttosto oscurato dal grandioso Passo Gardena che lo sovrasta.



Ecco qua di seguito alcune tra le passeggiate, le gite e le attività che potete fare, adatte a tutta la famiglia, anche ai nonni, con bassissimo grado di difficoltà. Agli escursionisti esperti o a chi ha maggior spirito di avventura, dico di non preoccuparsi perché da gran parte di queste semplici destinazioni, partono comunque sentieri più complicati che portano in vetta, per cui potranno trovare di che divertirsi anche loro.


  • Lech de Sompunt

  • Parco dei Cervi

  • Sentiero degli Artisti

  • Rifugio Edelweiss

  • Parco Avventura di Colfosco

  • Parco degli Animali di Colfosco

  • Sentiero dei Larici

  • Malga Valparola

  • Cascate del Pisciadu

  • Parchi Moviment

  • Summer Park La Crusc


Lech de Sompunt

Il Lech de Sompunt è un piccolo, tranquillo laghetto che si trova a La Villa, nella parte alta del paese, nei pressi della Chiesa. Si può lasciare la macchina nel parcheggio di fronte al Residence Sas Vanna; solitamente si trova facilmente nonostante i posti auto siano pochi. Si imbocca la pianeggiante e agevole Strada Rottonara, che in poco meno di 45 minuti vi porterà senza alcuno sforzo al lago di Sompunt, passando sotto la seggiovia della Gardenaccia, regalandovi stupendi scorci sul paesaggio circostante. La strada inizialmente asfaltata, si addentra nel bosco, ma non diventa troppo sterrata, per poi tornare asfaltata giunti quasi all'arrivo. Nel caso improbabile in cui vi sentiste stanchi, troverete comunque delle panchine lungo la via sulle quali riposare o godervi il panorama. Arrivati al lago, troverete un recinto con delle simpatiche caprette, un piccolo parco giochi, un bistrot dove rifocillarvi e anche un paio di cigni che vi osserveranno sospettosi durante il vostro giretto intorno alla riva.

Si tratta di una tragitto breve, che consiglio anche ad anziani e famiglie con passeggini, da fare magari in una giornata uggiosa, quando è meglio non avventurarsi in quota; non vi darà forti emozioni, ma sarà un modo di rilassante per trascorrere un paio d'ore e appagarvi la vista.










Parco dei Cervi

Il Parco dei Cervi, si trova sempre a La Villa, accanto al Lech de Sompunt. Se siete arrivati al lago a piedi, vi conviene raggiungere l'Hotel Lech da Sompunt e imboccare l'accesso al Parco da uno dei varchi che troverete sulla strada. Si tratta di un ripido prato che si può percorrere tramite un sentiero ad anello, dove vivono alcune piccole famiglie di cervi. Consiglio scarpe da trekking perché, nonostante il percorso sia breve, è impervio, in particolare dal punto 1 al punto 2, vi è un'erta salita, o forte discesa se si va in senso antiorario, lungo la quale è disponibile anche una corda per sostenersi. Il Parco è completamente gratuito.

Se invece lo volete raggiungere in auto, lo troverete lungo la strada che esce da La Villa in direzione Badia e parcheggerete vicino all'ingresso principale del Parco. Tenete presente che sarà una veloce sosta, vi basterà una mezz'oretta se non avete bambini troppo curiosi!


Sentiero degli Artisti

Il Sentiero degli Artisti, Tru di artisc in Ladino, si snoda tra La Villa e San Cassiano. Parte dalla frazione Altin di La Villa e arriva a San Cassiano nei pressi del Museo Ursus Ladinicus. Sia che partiate da La Villa o da San Cassiano, troverete delle piccole aree parcheggio vicino al sentiero. Si tratta di una galleria d'arte all'aperto, con sculture di artisti locali che ogni anno arricchiscono questa collezione. Il sentiero è lungo 3,5 km, con passo lento si può impiegarci poco più di un'ora. E' percorribile anche con i passeggini, il terreno è ghiaioso, ma agevole e costeggia il torrente. Volendo, arrivati a San Cassiano, si può proseguire ancora fino ad Armentarola, costeggiando la strada asfaltata, sempre sul corso d'acqua.

Nonostante si tratti di una passeggiata semplice, consiglio, come sempre in località di montagna, scarpe comode, sono sufficienti quelle da ginnastica, perché ci sono un paio di pendii molto brevi, ma ripidi e si potrebbe scivolare.

Se vi sentite stanchi, troverete numerose panchine, anche pittoresche, sulle quali sedere e riposare all'ombra cullati dal rumore dell'acqua che scorre.

D'estate, talvolta, vengono organizzate passeggiate guidate in notturna con le sculture illuminate, in partenza da La Villa.



Rifugio Edelweiss

Se vi trovate nella zona di Colfosco, vi consiglio una sosta o una passeggiata fino al Rifugio Edelweiss. Si sale dal centro del paese di Colfosco fino agli impianti sciistici di Col Pradat. La strada è tutta in salita, per i pigroni consiglio di raggiungere in auto il parcheggio di Col Pradat, così vi sarete risparmiati quasi tutta la fatica. Avrete però accorciato anche la gita, valutate quindi quanto tempo volete impiegare per questa attività.

Dal parcheggio si sale ancora con moderata pendenza, ma la strada tra i pascoli è molto breve, diciamo 10/15 minuti per i più lenti, e apparirà davanti a voi questo delizioso rifugio. Siete ai piedi del Sasshonger e del Monte Ciampac, da qui partono diversi sentieri che portano in vetta. Il Rifugio Edelweiss può quindi essere una meta per un pasto tipico o la sosta in arrivo da una lunga camminata in quota per una deliziosa merenda. Troverete un parco giochi per i bimbi, delle ciotole con acqua fresca per i vostri animali, un panorama magnifico sul Gruppo del Sella, pulizia, cortesia e simpatia dei titolari e, se siete fortunati come noi, anche un concertino improvvisato da signore del luogo che ci hanno fatto compagnia con allegre canzoni ladine. Non perdetevi il Kaisershmarren, una meravigliosa frittella con contorno di marmellata, da leccarsi i baffi. Io ho parecchie allergie alimentari, ma ho trovato grande comprensione e disponibilità nell'offrirmi qualcosa di gustosissimo e adatto alle mie possibilità.

Insomma una pausa rigenerante affacciati sul paradiso.




Parco avventura di Colfosco

I bambini in montagna stanno bene, sono energici e pieni di vita, ma si sa, sempre e solo camminare li annoia. E allora perché non portarli al Parco avventura di Colfosco? Si trova proprio all'imbocco del paese, ai piedi del Passo Gardena.

Troverete percorsi di varia difficoltà, per i bimbi più piccoli fino agli adulti. Il divertimento è assicurato, il tutto in totale sicurezza. Vi verranno assegnati caschi (disinfettati) e imbragature adatte alla vostra corporatura, ci saranno degli istruttori che vi addestreranno brevemente prima di accedere ai percorsi che avrete scelto dietro il loro consiglio. I più piccolini possono essere seguiti da vicino dai loro genitori passo passo, perché il percorso base è posizionato a bassa altezza e avvicinabile in qualsiasi punto.

Mettete in conto fin da subito che vorranno fare il percorso un paio di volte o, se grandicelli, due percorsi diversi almeno. Pagano anche gli accompagnatori (una cifra simbolica, mi pare 1€), ma per i piccoli è assolutamente necessario esserci e lo vorrete anche voi, perché li immortalerete ad ogni loro conquista.

Sarà veramente difficile portare via i vostri bambini al termine dell'attività, questo è garantito!



Parco Animali Colfosco

Proprio accanto al Parco avventura, alla sinistra in fondo al parcheggio in direzione del paese di Colfosco, è situato il Parco Animali. L'ingresso è gratuito. Troverete diversi recinti con animali della fattoria: asinelli, conigli, galline, caprette che potrete anche avvicinare. Ci sono casette sugli alberi collegate da passerelle dove i bimbi possono divertirsi, un piccolo laghetto con le anatre e le oche, e tavoli per fare merenda. Inoltre c'è un bel mulino funzionante e un forno per il pane. E' l'ideale per trascorrere qualche ora di relax soprattutto nelle calde giornate, essendo molto ombreggiato.


Sentiero dei Larici

ll Sentiero dei Larici, Trù di Lesc, parte da Rudeferia. Sulla strada che da La Villa porta a San Cassiano, seguite le indicazioni per il Passo Valparola, ad un certo punto, sulla sinistra troverete il cartello per salire a Rudeferia. Seguite le indicazioni per il Trù di Lesc e parcheggiate l'auto nella piccola area che troverete nei pressi della partenza del sentiero. Una dolce salita dà inizio al percorso, dove troverete un bel mulino funzionante e un cartellone esplicativo ricco di informazioni sulla genesi del luogo. Sarà solo la prima di una serie di nozioni che incontrerete lungo il cammino.

Dopo la prima salitina, vi addentrerete su una comoda forestale nel fresco bosco tra i larici e corsi d'acqua. Sicuramente incontrerete qualche mucca al pascolo, ma state tranquilli se avete con voi un cane, perché sono tutti delimitati da fili elettrificati, per cui non ci saranno incontri ravvicinati. Godetevi lo spettacolare panorama, tra un'apertura e l'altra del bosco, sul Piz la Ila e sul Sassongher, vi toglierà il fiato. Come in tutti i percorsi dell'Alto Adige, qua e là troverete panchine per posare le stanche membra o prati per stendere una coperta e fare un pic nic. Ricordatevi però che siete in mezzo ai pascoli, potreste ricevere visite da qualche mucca, se sconfinate nel loro territorio. Arrivati in cima alla collina, potrete scegliere se scendere verso San Cassiano, o proseguire verso la Valparola, della quale godrete già la vista meravigliosa. A voi la decisione, oppure potete fermarvi a meditare guardando lo spettacolare infinito che si staglia davanti a voi, seguire il volo dei falchi e ascoltare il pigro muggito delle mandrie.


Malga Valparola

Per arrivare fino a questa meravigliosa struttura di altri tempi, occorre recarsi presso il paese di Armentarola, sulla strada che da San Cassiano conduce al Passo Valparola e al Passo Falzarego. La maggior parte delle indicazioni che troverete su internet consiglia di parcheggiare l'auto davanti all'Hotel Armentarola, a pagamento, ma poco più avanti troverete l'Hotel Valparol, sulla destra, davanti al quale c'è un'area parcheggio gratuita. Lungo la Strada Pre de Costa, sentiero nr 18, che da lì parte, troverete ancora qualche raro posto auto eventualmente. Ad ogni modo, lasciate la macchina, imboccate la strada che inizialmente è asfaltata e percorsa anche da carrozzelle trainate da cavalli. Superate l'Hotel Gran Ancei e poi il ristorante Pre de Costa. Non disperate di camminare sull'asfalto, perché il paesaggio è comunque spettacolare: le Pale de Gerda e il Setsass vi incanteranno. Durerà comunque poco, perché ben presto inizierà la strada sterrata che conduce nel bosco. Da qui parte anche il sentiero che porta a Pralongià, interessante, ma non è quello che oggi vogliamo fare. Addentratevi dunque nel bosco fiancheggiato dal ruscello, dove troverete refrigerio dal tanto sole che vi ha accompagnati per tutta la parte asfaltata, ma dove incomincia anche la salita che non spianerà fino alla Malga. State tranquilli comunque, si tratta di una salita non troppo faticosa ed in poco tempo, una ventina di minuti, arriverete ad una discesa che vi porterà alla Malga Valparola. Lungo la via avrete oltrepassato il confine tra l'Alto Adige e il Veneto.

Qui troverete l'agriturismo, dove potrete assaggiare i piatti tipici locali, il punto vendita, dove consiglio di acquistare assolutamente il formaggio e tanti animali che riempiranno di curiosità i vostri figli: mucche, cavalli, maiali, galline e caprette. E' circondata da pascoli infiniti, per cui se non vorrete approfittare della ristorazione, potete stendere la vostra coperta e gustarvi i vostri panini al sole, immersi nella natura. Da qui si può proseguire verso il Passo Valparola, il Pralongià, il Settsass, avete l'imbarazzo della scelta. Altrimenti vi potete fermare e godere dello splendido panorama che, come in ogni luogo della Val Badia, non delude mai.

Al vostro ritorno, se non sarà troppo tardi e la temperatura lo consente, potrete rinfrescarvi le gambe nel limpido ruscello. Poco dopo l'Hotel Ancei, sulla destra, si scende sul torrente; la riva crea una piccola spiaggetta di sassi, dove i bimbi possono giocare e voi tonificarvi in completo relax.



Cascate del Pisciadu

Questa facile passeggiata parte da Corvara o da Colfosco. Noi abbiamo provato entrambe le alternative: da Corvara il percorso è più lungo, facile, ma maggiormente coinvolgente. Da Colfosco è molto più breve, completamente pianeggiante, adatto magari ad una puntatina di metà giornata, anche nel pomeriggio, per far correre e giocare i bambini.Non mancano gli scorci mozzafiato sul Sassongher, i colorati fiori che riempiono i prati, alcuni fienili ed un ponticello curioso sul torrente. La partenza è dal parcheggio dell'Hotel Lujanta vicino agli impianti di risalita. Ci impiegherete non più di mezz'ora.


Da Corvara invece occorre raggiungere il parcheggio dell'ovovia Boé, che si snoda lungo tutta la strada, di fronte al Palaghiaccio. Lasciata l'auto, si va a piedi sino al campeggio (seguire le indicazioni per Cascades) e si imbocca il sentiero Borest. Troverete una breve salita abbastanza ripida, che conduce all'imbocco appunto del sentiero nr 28 che vi porterà, lungo il ruscello, fino alle cascate. Il percorso è tranquillo, con qualche saliscendi di scarsa difficoltà. Incontrerete un piccolo specchio d'acqua, panchine, infiniti prati nei quali poter correre a perdifiato, ponticelli, con l'immancabile cornice delle Dolomiti a farvi compagnia. Dopo circa un'ora, un'ora e mezza se avete bimbi stanchi o che si distraggono spesso, arriverete in un grande prato attrezzato anche per i pic nic, con i servizi e alcuni tavoli, ma dove potrete stendere anche liberamente la vostra inseparabile coperta. Da qui si sale per un ripidissimo sentiero, molto breve, che in pochissimi minuti vi porterà alle tanto sospirate cascate.

Dopo esservi rifocillati, potrete decidere se tornare a Corvara dalla strada che avete fatto all'andata, oppure se deviare verso Colfosco e ricongiungervi al percorso che porta a Corvara o avventurarvi in alta quota attraverso i numerosi sentieri che partono da qui, ma vi avverto non sono per pigroni, occorre attrezzatura da escursionismo: scarpe da trekking, k-way, borracce e, perché no, per aiutarsi, bastoncini.

Buon divertimento!













Parchi Moviment

Se volete davvero trascorrere una giornata con i bambini e da bambini, dovete assolutamente visitare i parchi Moviment! Si tratta di parchi divertimento in quota, sopra i 2000 mt, dove potete trovare ogni sorta di attività per grandi e piccini. Potete portare anche i vostri cani, le cabinovie li accettano e troverete sacchetti per i bisogni lungo il percorso.

I parchi sono tre (ci siamo stati nel 2019): Piz la Ila, Piz Sorega e Pralongià, tutti collegati tra di loro da sentieri con pendenze morbide e percorribili anche con passeggini da trekking e bike. Piz la Ila e Piz Sorega dal 2020 sono collegati tra di loro con la seggiovia Bamby.

Noi siamo saliti a Piz la Ila con la cabinovia che parte da La Villa. Non appena usciti dalla stazione a monte, ci si sono riempiti gli occhi di meraviglia sia per le attrezzature disponibili, sia per il panorama incantevole. Non finirò mai di ripeterlo, il panorama della Val Badia è qualcosa che non si può spiegare.

Ci sono strutture ricettive in cui potrete pranzare e sorseggiare una bibita sulle sdraio messe a disposizione al sole. Potrete esercitarvi con il tiro con l'arco, non a prezzo modico però!

Troverete delle piccole pareti di arrampicata, un enorme air bag per saltare per ore, attrezzi per rafforzare la muscolatura, per l'equilibrio (SLACKLINE), percorsi per la bicicletta (PUMPTRACK) e altalene. C'è un laghetto con percorsi di pietre da attraversare e una cascata, circondato da sedie a dondolo da esterno rivestite di morbidi cuscini.

Ed infine un percorso Kneipp, molto gradito a fine giornata per riattivare la circolazione e rilassarsi dopo i km che avrete macinato.



Da qui partono i sentieri che, sempre regalandovi scorci meravigliosi su tutto l'arco dolomitico, portano al Piz Sorega e al Pralongià. Armatevi di cappellino e crema solare, perché l'ombra è veramente scarsa.

Decidete voi se volete visitarli tutti o solo alcuni. Se volete farli tutti in un giorno non dovete perdere molto tempo, perché i km non sono proprio pochi, i bambini non vorrebbero mai staccarsi dalle attrazioni, ma la cabinovia ad una certa ora chiude!

Lungo il percorso potrete ammirare gli altopiani di Fanes, la Marmolada, il Gruppo del Sella e il nostro inseparabile Sassongher, che ci accompagna fin dal primo giorno.

Arrivati al rifugio Utia de Bioch, oltre a fare una sosta, potete decidere se deviare a sinistra lungo la ripida discesa e dirigervi verso il Piz Sorega, oppure proseguire per il Pralongià.

Noi abbiamo proseguito per il Pralongià., Dopo circa un'oretta di cammino da Piz la Ila e qualche salita, troverete ampi prati per pranzare oltre al rifugio, e lo Spaghettino Park. Spaghettino è un vermicello rosa che accompagna i bimbi, tra altalene, ali giganti di farfalla e strutture in legno educative legate alla natura. Tra i tra parchi a noi è quello che è piaciuto meno, non ci torneremo, ma stiamo comunque parlando di eccellenze.


Lasciato il Pralongià dopo esserci rifocillati, siamo partiti alla volta del Piz Sorega. Si può salire a Piz Sorega anche con la cabinovia che parte da San Cassiano.

Qui, oltre ad un punto ristoro, ad un altro graditissimo percorso Kneipp con zona fitness, degli scivoli e delle dighe con le quali giocare in acqua, c'è un'intera struttura dedicata all'orso. Sotto la stazione della cabinovia, si trova una grotta nella quale i bimbi possono entrare, saltare su un tappeto gonfiabile e ascoltare il verso dell'orso. Inoltre potranno giocare a mini golf in tema orso.



Dopo aver fatto una bella merenda, siamo ritornati a Piz la Ila con il miraggio di poter togliere gli scarponcini e dare pace alle nostre caviglie nell'acqua gelida. Che goduria ragazzi!

Per chi non è adeguatamente allenato, l'intero percorso a piedi, anche se non presenta particolari difficoltà, è piuttosto stancante (io chiedevo pietà, ve lo confesso). Ma al termine della giornata, con i piedi doloranti a mollo, scoppiavo di felicità e di orgoglio per aver percorso tutti quei km, essendo nota per la mia scarsissima forma fisica! I bambini poi erano al settimo cielo.


Summer Park La Crusc

Per restare in tema di Parchi per bambini, anche il Summer Park La Crusc non è assolutamente da meno.

Si può raggiungere con la Seggiovia La Crusc in partenza da Badia, il parco si trova alla fermata del primo troncone. Da lì parte una cabinovia (prima era seggiovia) che porta al Santuario La Crusc. Oppure potete salire a piedi godendovi così il panorama e conquistandovi con le vostre forze la meta. In realtà di forze dovrete impiegarne poche, perché il cammino non è particolarmente impegnativo. Si parte dalla frazione Castalta, sopra il paese di Badia. Seguite le indicazioni, anche se ad un certo punto non le troverete più, ma sarete ad un bivio: salite a sinistra, salite sempre. Arrivati a Castalta potete lasciare l'auto nel piccolo parcheggio ed in camminarvi per i pochi tornanti in salita, seguendo il segnavia per il Rifugio La Crusc che vi porteranno alla Malga Pasciantadù. Tenetela a mente per fare una sosta merenda al ritorno e gustarvi lo Strudel migliore della Val Badia (almeno secondo i nostri gusti, ma ne abbiamo provati tanti, fidatevi!).

Superata la Malga, attraversate una cancellata in legno e scendete verso sinistra, non più seguendo per il Rifugio La Crusc, ma per il Rifugio Lee. Da qui in poi non troverete più salite, ma un percorso tra i boschi molto agevole. Ad un certo punto arriverete al Lech dla Lee, un laghetto alpino, con qualche tavolo da pic nic, se si vuole sostare per rifocillarsi.

Proseguendo nella stessa direzione arriverete al parco in breve tempo. Incontrerete anche delle sculture in legno raffiguranti animali, ma vi spiegherò dopo qual è il loro scopo.

Capirete di essere giunti al parco, non appena vedrete scivoli, una invitante carrucola e qualche tavolo da pic nic. Ancora qualche passo e sarete al Rifugio Lee. E qui i vostri pargoli scoppieranno di gioia.

Ai piedi del rifugio, potrete provare un dondolo che ricorda un po' i Flinstones, un mini golf e vedere alcuni animali: alpaca, caprette, asinelli.

Sul grande e verdissimo prato che si erge dietro al Rifugio invece potrete divertirvi a più non posso con tutte le strutture disponibili.

Troverete:

  • un accampamento indiano, con tepee arredati dove giocare a nascondino

  • Un'enorme diga in legno lungo la quale far correre la propria pallina (2€ la pallina, consiglio di scriverci il nome) aprendo e chiudendo la diga. Mettete in conto che i bimbi si bagneranno.

  • Una struttura per la ricerca dell'oro

  • La battaglia delle marmotte

  • La grotta del drago

  • Il lancio dei sassi al centro degli alberi in legno

Infine, nella parte sinistra, proprio sotto alla cabinovia che porta al Santuario, c'è una piccola oasi di pace, con una baita in legno che custodisce fotografie delle Dolomiti, alcune sedie e tavoli per il pranzo (un paio), chaises longues in legno e le famosissime sedie giganti, sulle quali salire e farsi immortalare.

Insomma non manca proprio niente! Per i più piccoli, vicino al rifugio troverete una sabbiera e alcuni secchielli e palette per intrattenerli, mentre voi vi riposerete sulle sdraio gratuitamente a disposizione.


Al ritorno, potrete ritirare gratuitamente al Rifugio Lee la mappa per la caccia al tesoro a tema animali del bosco. Ecco la funzione delle sculture in legno di cui vi ho parlato prima. I bimbi potranno rispondere alle semplici domande dopo aver trovato la sagoma dell'animale da cercare e attaccare il timbro sulla mappa. Una volta terminata la ricerca, sarete arrivati di nuovo al Lech dla Lee. Se ve la sentite potete tornare al rifugio Lee e riconsegnare la mappa completata per avere un premio, altrimenti vi conviene nascondere questo particolare ai vostri figli!

La giornata è stata emozionante e ora ci vuole proprio una bella merenda, non dimenticatevi di sostare al Pasciantadù, lo Strudel vi attende, ve lo siete meritati, in barba a chi è salito con la seggiovia!!









3 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti

©2020 di un giro in giro. Creato con Wix.com

This site was designed with the
.com
website builder. Create your website today.
Start Now